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Peregrinatio Reliquia Montfort
Missione Itinerante con le Reliquie del Padre di Montfort a GINOSA
Come ogni anno arrivano puntuali le feste patronali di Ginosa e puntuale l'opinione pubblica si spacca in due. Chi è d'accordo solo ai festeggiamenti religiosi, chi vorrebbe non si festeggiasse proprio!!! Però poi a fine festeggiamenti il bilancio è sempre positivo: partecipazione numerosa agli eventi, le chiese pullulano di persone.
Come ieri solennità della Beata Vergine del S. Rosario, patrona di Ginosa assieme ai SS. Medici, la chiesa di S:Martino (che quest'anno ospita per tutto l'ottavario i simulacri) era stracolma. Un colpo d'occhio impressionante, come subito ha sottolineato padre Eugenio Perico durante l'omelia, padre Monfortano presente alle nostre celebrazioni proprio in occasione delle feste; ma soprattutto perché ieri c'è stato un fatto eccezionale: la presenza della reliquia di san Luigi di Montfort, fondatore appunto dell'ordine dei monfortani. Un'intera giornata dedicata a questo Santo sin dal mattino. Con l'arrivo l'accoglienza da parte della comunità delle reliquie e la successiva esposizione in parrocchia. E cosa c'entra san Luigi di Montfort con la Madonna? Ce lo siamo chiesti tutti durante la messa, e padre Eugenio che evidentemente ha letto questo pensiero nella nostra testa, ci ha condotti verso la comprensione senza svelarlo subito. Ci ha parlato partendo dalla riproduzione della statua che raffigura il santo (quella originale si trova nella Basilica di S. Pietro in Vaticano) posta sopra il Reliquiario, spiegandola proprio come fa un prof di arte con i suoi alunni. È partito dicendo subito che lui, la storia e l'esperienza del santo "se la sente addosso" da quando era piccolo che poi l'ha portato alla scelta di diventare religioso monfortano. Analizzando la statua è partito dal basso, dai piedi. Essa ha un piede alzato, quindi in movimento: questo indica la non staticità del santo; il suo dinamismo. Ha camminato molto Luigi di Montfort: per fondare, raccogliere, annunciare e testimoniare il Vangelo e subito un bel rimbrotto a noi: seppur la presenza imponente, con il cuore come siamo messi come fedeli? Partecipaimo a 100 messe perché è festa, per riscaldare il banco, e poi non capiamo il vero senso della fede, rimanendo fermi immobili? Belle domande e tante teste che annuiscono. Poi siamo passati alla mano: il Santo tiene stretta la Croce di Cristo, perchè la vita dei santi non può e non deve prescindere dal'esempio di Cristo di donarsi agli altri completamente, senza riserva, portando il proprio annuncio, la propria esperienza e mettendolo al servizio di tutti. Quant'è difficile? Parecchio, se non ci si lascia parlare da Dio e abbandonare fiduciosamente in Lui. E infine, ci siamo, il nesso con Maria. La divisa dei Missionari Monfortani , fondati dal Santo, ha una precisa caratteristica: i loro fianchi sono cinti da un cordone nero a cui è applicata la Corona del santo Rosario. San Luigi di Montfort è definito un innamorato di Maria, della sua umiltà nel dire al Signore il suo 'Sì'; fatto di disponibilità gioiosa, che la rende protagonista del progetto di Dio che dona il Figlio per amore verso tutti. E' l'umiltà del cuore che permette al Signore di entrare nelle nostre vite e cambiare i nostri cuori e compiere anche attraverso di noi, come in Maria, le sue meraviglie!
"All'ecco di Dio, fa eco l'eccomi di Maria"… un bel gioco di parole chiaro, però, come l'acqua di un ruscello: basta dire 'Si' e si fanno grandi cose!! Padre Eugenio ha parlato tanto ieri sera, ma nessuno era stanco di ascoltarlo; si faceva seguire molto bene, e la celebrazione dell'Eucaristia volgeva così al termine per dare spazio ad altre interessanti iniziative, tra cui l'incontro musicale festoso e gioioso proposto dal gruppo di evangelizzazione "CUORI NAVIGANTI" dell'Associazione Maria Regina dei Cuori di Trinitapoli, che avevano già animato la liturgia e le testimonianze delle Suore della Fraternità ARCA DI MARIA di Pescara e Penne . L'entusiamo trascinante di questo gruppo di testimoni della fede : religiosi, laici e suore, ha riempito i nostri cuori allietando la serata con delle musiche e testi davvero belli, gioiosi ; c'era persino un ballo di gruppo ....e così la piazza è divenuta Agorà ...annuncio del Vangelo ! Perfetta conclusione di una giornata ginosina iniziata con particolari emozioni e terminata con la gioia di chi vive la fede, oggi !
Voglio essere ottimista: la prossima volta che i ' Cuori Naviganti' e le Suore verranno a farci visita, saremo più partecipi, perché come diceva una loro canzone:"SIAMO LA GENTE CHE AMA IL SIGNOR"!!!
Francesca Curci
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