Missioni Parrocchiali Monfortani


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Incontro Equipe Missioni

Missione Manta

Missioni parrocchiali





Missione 2010...
si è conclusa
a
MANTA di SALUZZO (CN):
programma pdf
dopo un cammino di due anni di preparazione,
dal 20 al 31 maggio 2010
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"Venite e Vedrete..."

in Programmazione 2012
Missioni a FOPPENICO (BG)
dal 15 al 29 gennaio
BALLABIO
MONTE MARIO (Roma)
TRENTINARA (BG)
CASCINE SAN PIETRO (CR)
VILLONGO (BG)

CONTINUA IL CAMMINO POST-MISSIONE A
Cagliari, Borgofranco di Ivrea, Sergnano,Chioggia


RICHIEDI UNA MISSIONE NELLA
TUA PARROCCHIA O DIOCESI

Richiamo delle Missioni





Nel mese di giugno 2008, è pervenuta a noi Missionari Monfortani, la richiesta di una Missione Parrocchiale a Manta (CN) - Parrocchia di S. Maria degli Angeli - nella diocesi di Saluzzo, da parte del parroco don Beppe Arnaudo e del suo Consiglio Parrocchiale.
L'invito è stato accolto con grande soddisfazione e disponibilità da noi Monfortani. Nel mese di settembre, in particolare nell'occasione della festa patronale dedicata a
S. Leone Magno, sono iniziati i nostri rapporti con la comunità cristiana per analizzare la situazione, coglierne le motivazione e le istanze e iniziare un minimo programma di impostazione e di cammino della Missione stessa. Strada facendo si è riusciti, sfidando le scontate titubanze, paure iniziali e timidezze, a mettere la parrocchia 'in stato di missione', soprattutto da parte di don Beppe e dell'animatore monfortano p. Eugenio Perico. E i primi risultati, determinati dagli incontri e discussioni vissute in quei mesi, hanno portato ad individuare nel seno della comunità parrocchiale, un gruppo di persone (25 circa) che si sono rese disponibili, con fatica, ma soprattutto con ammirevole fiducia e volontà decisa a intraprendere un cammino di preparazione specifica per divenire animatori dei 'Centri di Ascolti' che sarebbero poi sorti in 12 zone del paese.
Questo è stato un dono particolare dello Spirito che ha qualificato profondamente la comunità, dandogli un volto finalmente 'missionario'.
In Quaresima 2010 si sono iniziati questi gruppi di Ascolto della Parola (5 incontri) nel territorio di Manta, ottenendo fin dall'inizio una buona presenza di persone e una positiva realizzazione.
Costatando questo risultato gli animatori per primi, il parroco e i missionari hanno svolto con entusiasmo e con la stessa speranza i giorni di celebrazione della Missione Parrocchiale dal 20 al 30 maggio 2010. Il gruppo del Missionari era composta da queste persone: p. Eugenio Perico (responsabile), p. Angelo Epis, p. Francesco Ferrari, della Congrazione dei Misssionari Monfortani e dalle suor Emanauela e suor Gemma , della Congregazione delle Suore Schiave del Divino Amore (Brasiliane).
Dalla verifica sulla 'Missione Celebrata', fatta nella serata del 11 giugno 2010 (definito da qualcuno come il più bel Centro di Ascolto di questi ultimi 15 anni, perché quasi tutti sono intervenuti), il Consiglio Parrocchiale con don Beppe, p. Eugenio e le suore, hanno evidenziato alcuni elementi importanti che voglio ora sintetizzare:
- la Missione ha creato un'atmosfera particolare di spiritualità, ha donato freschezza al cammino della comunità, ha allargato di più i cuori alla speranza, in tempi difficili nel vivere la fede cristiana; questo lo si è percepito, senza enfatizzare eccessivamente la realtà, dalla partecipazione numerosa e soprattutto attenta alle varie iniziative e celebrazioni…
- ha caricato di maggior umanità, sensibilità e simpatia i rapporti interpersonali nel paese, nella comunità stessa, tra le famiglie e anche nei confronti del parroco, che sebbene già ben accettato, è stato da tutti più valorizzato nel suo 'donarsi' instancabilmente, non solo per la comunità, ma anche per i servizi di carità presso i carcerati e la comunità 'Cenacolo'di Saluzzo…
- l'incontro, per ben tre volte, con il Vescovo Giuseppe, ha aperto le porte e la mentalità della Comunità non solo alle ristrettezze del proprio cammino, ma al senso di appartenenza ad una chiesa che ha confini più aperti, diocesani e addirittura universali, con un'attenzione al sostegno da condividere ancora con gli aiuti alle Missioni 'ad Gentes', in particolare alla realtà di Sololo (Kenia)… in merito a questo, è stato molto significativo il pellegrinaggio al Duomo ove, accolta dal Vescovo, la comunità cristiana di Manta ha rinnovato la scelta di servire il Signore 'con la testa, le mani e il cuore', rinnovando le promesse battesimali, affidandosi al sostegno di Maria…
- la Missione ha fatto prendere coscienza di alcuni 'vuoti' ancora da 'riempire', soprattutto attraverso un progetto di 'dopo-missione' che continuerà con lo stesso decisivo e appassionato coinvolgimento dei 'laici', dei Missionari stessi, sotto la regia di don Beppe e le suore; 'vuoti' che in sintesi apriranno una pastorale più attenta e incisiva verso i 'giovani' (i grandi assenti, a parte quelli già coinvolti nella comunità per i servizi del canto e volontariato), verso le 'giovani coppie', da incorniciare nella comunità attraverso il cammino di catechesi sacramentaria dei propri figli, e verso i cosiddetti 'lontani', cioè quelle persone che sfiorano solo la comunità, che la vivono a tratti, che appaiono solo ai funerale o alle messe di trigesimo ma che non hanno scoperto la propria identità di battezzati…
- da tutti, all'unanimità, è stata confermata la continuità dei Centri di Ascolto, migliorandone l'impostazione, qualificandone la partecipazione, scandendo tempi e ritmi per gli incontri e individualizzando tematiche dalla Parola di Dio che possano offrire una pista di cammino di conversione per una più cosciente adesione alla fede da parte dei partecipanti…

Queste mi sembrano in sintesi alcune indicazioni importanti sulla Missione Parrocchiale di Manta, che dalle Parola di Gesù "Venite e vedrete", ora si impegna con gioiosa responsabilità a coniugare il verbo che Gesù nel post-missione aggiunge: "Vivete" ciò che avete visto e toccato con le vostre mani, perché la vostra fede sia forte, la vostra speranza si rinsaldi e la vostra carità sia condivisa, soprattutto verso i più bisognosi e poveri.
Buon cammino a tutti!

p. Eugenio Perico, p. Angelo Epis, p. Francesco Ferrari, suor Emanuela e suor Gemma




INCONTRO dell'Equipe per le MISSIONI PARROCCHIALI


Presso la nostra comunità Monfortana in Santeramo in Colle, il giorno 23 giugno scorso si è tenuto l'incontro dell'équipe per le Missioni parrocchiali. L'équipe era composta oltre che da P. Eugenio Perico, direttore delle Missioni Parrocchiali, anche da P. Giovanni Crippa, Don Roberto Atzori, parroco a Cagliari, dove i nostri missionari hanno partecipato alla Missione cittadina voluta dal Vescovo, P. Giovanni Maria Personeni, Suor Maria Tocci, Suor Maria Donata e Suor Anna, Figlie della Sapienza, Suor Maria delle Grazie e Suor Emanuela, della Fraternità dell'Arca di Maria, Rosalba Biella delle Missionarie di Maria, Giovanna Di Leo e Anna De Girolamo del Movimento "Con Maria a Gesù" di Trinitapoli. Presente anche P. Angelo Calabrese interessato all'incontro.
P. Giovanni Crippa ha aperto l'incontro con una relazione su: "Il Padre di Montfort e le Missioni". Uno sguardo sul passato, al fine di costruire l'oggi. Interessante vedere l'organizzazione e il metodo delle missioni attuate dal Montfort. Il programma, la tecnica, la forma della predicazione. I supporti e le attrezzature usate, nonché le funzioni speciali quali il "Contratto di alleanza" o il Rinnovamento delle promesse battesimali e anche il "dopo missione". Ci si è accorti che diversi aspetti e caratteristiche delle missioni del Padre di Montfort attendono forse di essere rivalutate in una coraggiosa e sapiente attualizzazione o comunque spingono a ritrovare la specifica identità della missione monfortana.
Sono seguiti così, nel momento di condivisione, diversi interventi in cui si è riconosciuta la situazione attuale di analfabetismo nella fede, la crisi di fondo che sta vivendo la Chiesa, la difficoltà nel comunicare il Vangelo, il contesto di ateismo e paganesimo in cui si trova immersa la Chiesa attuale, ma che a ben guardare, era lo stesso contesto in cui si trovava la Chiesa primitiva. Ci si è accorti che avanzano "le ceste del Pane eucaristico", perché nessuno si comunica, ma si vede ancor di più la fatica di uscire da una pastorale di sacramentalizzazione per una pastorale di evangelizzazione.
Occorre certo tornare al contatto dell'esperienza, comunicando Dio nell'esperienza. In ogni caso incoraggiare la gente senza disperarci. Attraverso il canto e la gioia perché non c'è più gioia. Gli uomini hanno dato la testa al male e nel male che si è diffuso occorre lavorare valorizzando tutto il bene e occupando la persona. Mentre sta con noi non va a rubare. Occorre incoraggiare mettendo in funzione i talenti. Dobbiamo far entrare la fiducia. Noi stessi abbiamo dato l'idea negativa, togliendo tutto, gli angeli ad esempio, e tante cose che erano e sono di aiuto.
La Chiesa deve tornare ad essere la tenda che si sposta e accoglie. E' per questo lavoro che occorre unirsi. Sarebbe una buona cosa in tal senso che le parrocchie dove si è tenuta una missione siano tenute informate di altre missioni e invitate a pregare per queste. Il mantenere quindi un collegamento con la comunità evangelizzata. Nella Missione di Manta, la preparazione di due anni, ha creato una bella accoglienza. La missione ha funzionato e c'è stata libertà di parlare anche tra i missionari stessi sull'andamento della Missione e ciò che poteva essere utile. Sulla missione di Manta è possibile trovare una relazione dello svolgimento nel sito "missioni parrocchiali.it". La mattinata si è conclusa con la celebrazione della S. Messa.

Nel pomeriggio Don Roberto Atzori ha svolto il tema: "L'impronta della Missione parrocchiale nella Comunità parrocchiale". Parroco da due anni nel momento in cui fu celebrata la Missione, in quel momento ha compreso sempre di più la necessità di porsi in stato di missione permanente per la nuova evangelizzazione voluta da Giovanni Paolo II. Don Roberto ha visto l'utilità di una programmazione della Missione svolta insieme alla comunità parrocchiale e anche la necessità di soffermarsi nel post-missione. Da pastore attento ai bisogni del gregge ha visto la necessità di due momenti complementari: il momento catechetico e il momento socio-pastorale. La necessità anche di creare unitarietà fra i gruppi in parrocchia. Si sono formati i Centri di ascolto, ma ora serve la formazione degli animatori di questi centri. La missione aiuta a passare da una Chiesa seduta a una Chiesa in movimento. Importante anche la riscoperta dei segni nella liturgia da rileggere uniti alla Parola e la spiritualità mariana che crea tempi e luoghi che permettono l'annuncio e la catechesi.

P. Eugenio, ci ha riportato un eco dell'incontro della CISM sulla nuova evangelizzazione e sui frutti delle recenti missioni parrocchiali e ha aperto così il secondo momento di scambio. La missione di Ginosa ha lasciato un ricordo, preparata con visite alle famiglie un mese prima. Visita ripetuta poi dai missionari. A Locri, S. Agata e Carafa si è mantenuto un contatto nel post-missione e Chioggia ha chiesta l'intero gruppo di missionari presente per un'altra occasione. I centri di ascolto, si è visto, permettono di raggiungere più persone e danno la possibilità di un incontro più familiare. La missione viene concepita sempre di più come un mettere in stato di missione l'intera parrocchia. Il celebrare la missione dopo si arricchisce di più interventi. E' buona la varietà di presenze nella missione senza fissarsi solo su uno o sull'altro missionario e aprirsi anche al di fuori dei monfortani. Si vede utile al termine della missione un momento di verifica. Si sente inoltre l'esigenza di un itinerario di approfondimento catechetico della fede da proporsi sia nella missione in corso che nel post-missione e nello stesso tempo l'esigenza di inserire maggiormente la nostra spiritualità, magari con la prospettiva della nascita di gruppi mariani quale frutto della missione.
P. Eugenio ha concluso presentando un prospetto delle missioni parrocchiali in programma. Quelle in svolgimento, quelle in preparazione, quelle in corso di cui già si conosce la data di celebrazione e quelle nella fase del dopo missione e le parrocchie che stanno prendendo contatto per iniziare.

Il giorno seguente tutto il gruppo dell'Equipe si è mosso verso Trinitapoli con una tappa la Santuario "Madonna di Fatima" in Trani, primo santuario dedicato alla Madonna di Fatima in Italia. Lì abbiamo recitato la "Preghiera infocata" chiedendo a Dio, con le parole del nostro Fondatore, missionari santi per la sua Chiesa e abbiamo affidato alla Vergine Maria il lavoro dell'équipe e la missione di ogni associato e figlio e figlia del Santo di Montfort.
Il pomeriggio (dopo la delusione dell'Italia del calcio) si è concluso con il momento della Celebrazione eucaristica nella festa dell'anniversario di nascita e fondazione del Movimento di Trinitapoli. Al termine dell'Eucaristia la festa è continuata con danze, canti, e una piccola agape.

p. Giovanni Maria Personeni







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