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Incontro con San Luigi Maria Grignon da Monfort
La comunità di San Giuseppe Moscati di Triggiano ha accolto con gioia la visita in Parrocchia della reliquia di San Luigi nei giorni scorsi.
Sono stati invitati a partecipare all'evento "Totus Tuus" i fedeli laici della comunità: i movimenti mariani, i consacrati a Gesù per mezzo di Maria, le Figlie di Maria, e subito, mutuando le parole del salmista, la Gloria di Dio è stata di bocca in bocca annunciata, diffondendosi ovunque.
In preparazione alla visita della santa reliquia ho ritenuto opportuno, in qualità di parroco, definire questo incontro, un vero e proprio ritiro spirituale. Un ritiro, tenutosi dal 15 al 16 Ottobre, vissuto non su di un alto monte o in luogo appartato, ma in chiesa, in quella che si frequenta ogni giorno, scegliendo in tal modo di consacrare completamente il quotidiano impegno giornaliero alla Grazia di Dio.
Ma non è questo quello che dovremmo sempre fare?
Lasciare che sia "il Signore ad ispirare tutti i nostri pensieri e ad accompagnarli con il Suo Santo aiuto, perché ogni nostra attività abbia da Lui il suo inizio e in Lui il suo compimento" (orazione della Liturgia delle Ore)
E così è stato almeno per quei due santi giorni di ritiro in città.
La reliquia è stata accompagnata da due padri monfortani, Padre Eugenio e Padre Giovanni e, ovviamente, suore monfortane e laici consacrati (Associazione Maria, Regina dei Cuori di Trinitapoli) non potevano mancare all'evento.
Il giorno 15 pomeriggio, alla recita dei Vespri e del Santo Rosario è seguita la Santa Messa presieduta da padre Giovanni. Grande la partecipazione e la devozione che ha raggiunto il suo culmine, dopo la professione di fede, con la rinnovazione della consacrazione: questo è proprio il cuore del messaggio del Monfort, semplice ed essenziale, "vivere in modo perfetto le alte esigenze del proprio Battesimo".
Alla Santa Messa è seguita la recita della "Preghiera Infuocata": dall'Acqua Santa al Fuoco Santo, passando attraverso il bacio alla Parola di Dio. Una preghiera scandita in tre momenti vissuti fisicamente oltre che spiritualmente, camminando alla sequela di Cristo, passo dopo passo, illuminati dalla Luce del Signore.
Tutti a casa, in doveroso silenzio, per non interrompere, nemmeno nella serata, il sacro ritiro spirituale, e buona notte.
Al mattino del Sabato, dopo la recita delle Lodi mattutine, è seguita la catechesi su San Luigi a due voci, da parte di Padre Giovanni e Suor Renata, figlia della Sapienza, invitata ad hoc per l'evento. Ancora partecipazione intensa e devoto ascolto. La gigantesca figura spirituale del Monfort ha spaccato veramente i cuori.
Al pomeriggio del Sabato il momento più frizzante del ritiro.
Alle 16.00 infatti erano presenti 50 vivacissimi ragazzi di scuola media a cui, dopo la consegna del sussidio fumettato della vita del Santo, il grande (anche dal punto di vista fisico) padre Eugenio, ha narrato la vita di San Luigi, arricchendola di aneddoti e fatti che hanno in modo inaspettato incuriosito i ragazzi, i quali, hanno poi successivamente, su mio esplicito invito, accettato di diventare, almeno per un giorno, un piccolo esercito del Signore: il giorno dopo, infatti, erano in 20 a servire Messa. Potenza di San Luigi!
All'incontro con i ragazzi ha fatto seguito quello con i giovanissimi di scuola media superiore: la parola "povertà" eccheggiava dalla bocca ed entrava nei cuori. All'inizio compassati, ma dopo anch'essi trascinati dalla verve di Padre Eugenio e dalla musica danzante dei "Cuori naviganti" giunti apposta da Trinitapoli, si sono fatti afferrare il cuore.
Santa Messa pre festiva della Domenica e nuova rinnovazione della Consacrazione a Gesù per le mani di Maria (ancora più toccante e sentita rispetto al giorno precedente).
A chiudere, e non poteva essere diversamente, la festa, la gioia, il giubilo con i "Cuori Naviganti" che, con danze e balli, hanno ancora allietato l'assemblea, a tal punto che è stato loro richiesto di ritornare ancora.
"Dio solo è la nostra felicità", diceva padre Monfort, e questo noi tutti lo abbiamo sperimentato in questo ritiro spirituale.
Ma la storia non finisce qui.
A tutti l'appuntamento per la missione popolare di fine Aprile 2011, stessi attori, unico il protagonista: Nostro Signore Gesù Cristo.
Grazie, don Salvatore De Pascale parroco
In festa… davanti alla bellissima reliquia
di S. Luigi M. da Montfort
Significative, per la Comunità di Credenti della Parrocchia "S.G. Moscati" in Triggiano, sono state le due giornate di spiritualità, volute per il 15 e 16 c.m. da Don Salvatore, solerte e infaticabile Pastore e animate da una Suora e due Padri Monfortani, nell'ambito di questo Ottobre Missionario.
La Reliquia che risale alla canonizzazione del Montfort nell'ormai lontano 1947, è stata restituita da Papa Roncalli ai Monfortani di Bergamo.
L'esordio, nell'atto di accoglienza della suddetta Reliquia è stato tratto dagli accenti di uno scritto, forte e incisivo, del Santo.
"Anima predestinata, la volontà di Dio a tuo riguardo
è che tu ti faccia Santa come Lui…
La tua certa vocazione consiste, dunque,
nell'acquisto della santità di Dio" ( SM 3)
Accolta degnamente in Parrocchia e posta in evidenza, la Reliquia ha subito catalizzato gli sguardi di tutti e infuocati i cuori nella solenne preghiera di Vespro, nella recita fervorosa del Rosario e nella sentita partecipazione alla Concelebrazione Eucaristica in onore del Fondatore della Famiglia Monfortana, a cui appartiene anche la nostra carissima Suor Tarcisia; al termine della Messa si è rinnovata la Consacrazione a Gesù Cristo per le mani di Maria, che diversi tra noi già conoscono e vivono.
Dopo cena, la veglia infuocata, tratta ancora dagli scritti del Santo, ha permesso di incontrare nella preghiera le Tre Persone Divine e implorare da loro, numerose e sante vocazioni per il mondo di oggi: donne e uomini apostolici, pienamente disponibili all'impresa di Evangelizzazione e capaci di cooperare all'avvento di una Chiesa più povera, più libera, più apostolica… nella quale possa avere un ruolo sempre più incisivo, la Vergine Santa.
Tre simboli hanno aiutato i presenti ad interiorizzare " le idee cardine" della spiritualità monfortana:
" l'acqua del Battesimo, da cui attingere per un bel segno di Croce, perché il Padre ci
ha resi suoi figli…"Rinnova i segni, compi ancora prodigi… E' tempo che Tu agisca,
Signore… è stato abbandonato il tuo Vangelo…"
" un bacio alla Parola di Dio, perché il Figlio, Verbo Eterno si è fatto carne ed è venuto in mezzo a noi…"Gesù, dà figli e figlie a tua Madre per rinnovare ogni cosa tramite Lei…"
" un Braciere (sostituito, all'ultimo momento da un piccolo lume dato a tutti -
Così si è conclusa la prima giornata, davanti alla figura e al cuore di questo Santo tutt'ora inquietante per la sua radicalità, poggiata sulla follia della Croce, per la forza del suo Dio Solo proclamato con l'intera vita, in margine a tanti gesti di rottura e di liberazione… Una figura, la sua, bersaglio di potenti contraddizioni, di una personalità insolita che si è dibattuta tra la dolcezza di Gesù, per cui sarà ricordato come il "Buon Padre di Montfort" e una austerità senza compromessi, senza sconti che lo porterà ad essere osteggiato e perseguitato… Un Missionario alla ricerca amorosa dei poveri, degli infermi, dei barboni rinchiusi e nascosti negli "ospedali" e nei tuguri del suo tempo, vergogna per la Francia di allora, esteriormente luccicante di lusso e di ricchezza…
La giornata di sabato, ha avuto inizio con la Preghiera di Lode, seguita da una catechesi mirante a far gustare la Spiritualità sapienziale-
Il servizio apostolico fa apparire il Montfort come un evangelizzatore, un catechista del popolo di Dio, che vuole "far rinascere lo spirito del cristianesimo" facendo rinnovare le promesse del Battesimo e proponendo a tutti una speciale devozione alla Santa Vergine, che sia "interiore -
In pomeriggio è la volta dei ragazzi e dei giovani… anche a loro, partendo da una breve "video" viene illustrata la vita e l'opera frenetica del Montfort…morto a soli 43 anni, consumato dal lavoro per il Regno di Dio, una vita incentrata sul mistero dell'Incarnazione, sull'amore ai poveri, sull'abbandono alla Provvidenza, sulla ricerca della Sapienza, sull'amore alla Croce, sulla volontà di penitenza e mortificazione universale.
Viene anche presentata in breve la figura della prima Figlia della Sapienza, la Beata Maria Luisa Trichet, formata dal Santo e condotta a bere alla stessa sorgente monfortana, confondatrice di una Congregazione femminile nata per i poveri, i bambini e gli ammalati.
Una Celebrazione Eucaristica solenne, animata da musiche e Canti proposti dal Gruppo di consacrati laici di Trinitapoli, un Gruppo di giovani che ha saputo coinvolgere rumorosamente tutte le persone nell'esprimere la gioia e la felicità di avere un"Dio come il nostro", ha chiuso l'esperienza… ma prima di sciogliere l'assemblea si è rinnovata di nuovo la Consacrazione Monfortana e si è prolungata la festa, cantando e ballando .
A conclusione del tutto, mi piace riportare alcuni fatti salienti:
* Una ragazza di Poitiers, dopo aver sentito predicare il Montfort, tornò a casa dicendo: "Quel prete è un santo!". Sua sorella, Maria Luisa, 17 anni, andò a confessarsi da Lui. -
* Durante la Missione di Dinan, che Montfort predicava con altri Missionari, gli capitò una sera di trovare per strada un povero malato, sporco e pieno di piaghe, abbandonato da tutti. Se lo caricò sulle spalle e andò verso la casa dei Missionari: -
* Montfort aveva una sorella religiosa… Un giorno volle andare a visitarla: In portineria chiese "la carità per amore di Dio". La suora portinaia voleva saperne di più: chi fosse, da dove veniva… Ma il Missionario ripetè: -
* In una Parrocchia, durante una missione, una donna vide Montfort che passeggiava con una bellissima Signora. Poco dopo si avvicinò al suo confessionale e lo disse al missionario. Egli rispose: -
* Nel corso di un'altra Missione, Montfort entrò a casa del sacrestano e trovò sua figlia intenta a impastare il pane, -
Venuta da fuori, ho goduto della partecipazione e dell'impegno di questa Parrocchia, molto viva, nel seguire con gioia tutte le iniziative di Don Salvatore che non si risparmia per portare a tutti concretamente il segno dell'amore di Dio per ogni uomo . Ringrazio, prima di tutto, Suor Tarcisia per la fraterna accoglienza… Don Salvatore per avermi invitata, Raffaella che si è prestata ad accogliermi e accompagnarmi all'aeroporto, tutte le persone incontrate alle quali assicuro un ricordo nella mia preghiera di ogni giorno.
Suor Renata -